cos'è lo stress

Che cos’è lo stress

Cos’é lo Stress in termini generali? È una reazione fisiologica dell’organismo a una qualsiasi richiesta o pressione che possiamo percepire o che è effettivamente presente e che coinvolge risposte psico-neuro-endocrine e si manifesta in diversi modi a seconda del contesto e dell’individuo. 

Come risposta biologica, è un meccanismo antico e fondamentale per la sopravvivenza evolutosi nei nostri antenati per affrontare in modo molto efficace minacce fisiche immediate, come predatori o pericoli ambientali. 

Le radici biologiche del nostro comportamento: un’analisi evolutiva delle risposte al pericolo

Nel vasto regno dell’evoluzione biologica, la sopravvivenza è stata sempre il motore principale. I nostri antenati, immersi in un ambiente ostile e selvaggio, hanno sviluppato meccanismi sofisticati per affrontare minacce imminenti. Tra questi meccanismi, emergono tre risposte fondamentali del sistema nervoso: 

  1. la lotta,
  2. la fuga,  
  3. il congelamento.

Energia di guerriero: la risposta della lotta

La risposta di “lotta” è forse la più immediata e istintiva. Quando percepisce una minaccia, il cervello invia segnali al corpo per prepararsi a combattere attivamente producendo una scarica di energia extra per difendere il proprio territorio o la propria vita.

La corsa verso la sicurezza: la risposta della fuga

D’altra parte, c’è la risposta di “fuga”, altrettanto vitale per la sopravvivenza. Quando la minaccia sembra troppo grande o imminente per essere affrontata con successo, il cervello attiva la modalità di fuga. In questo caso, il corpo si prepara a scappare il più velocemente possibile dalla situazione pericolosa. Muscoli tesi, pronti a scattare via, e sensi acuiti per individuare la via di fuga più sicura sono caratteristiche di questa risposta.

La quiete ingannevole: la risposta dell’immobilità

Ma c’è un terzo aspetto meno conosciuto della risposta al pericolo: il congelamento o l’immobilità. Questo è il momento in cui l’organismo si arresta, quasi come se fosse pietrificato, nel tentativo di mimetizzarsi o confondere il predatore. In situazioni estreme, questo comportamento può essere osservato anche in animali e esseri umani. È un’ultima risorsa, una sorta di gioco morto, nella speranza che la minaccia passi senza notare la preda.

Queste tre risposte primitive sono intrinseche al nostro sistema nervoso e hanno radici profonde nella nostra evoluzione, sebbene siano nate in un contesto primordiale, continuano a influenzare le nostre reazioni di fronte al pericolo anche nella vita moderna. 

Bracha HS. Freeze, flight, fight, fright, faint: adaptationist perspectives on the acute stress response spectrum. CNS Spectr. 2004 Sep;9(9):679-85. doi: 10.1017/s1092852900001954. PMID: 15337864.

Affrontare lo stress per superare le sfide della vita moderna

Nella vita moderna, le minacce che affrontiamo sono spesso di natura completamente diversa rispetto a quelle dei nostri antenati, invece di pericoli fisici immediati, affrontiamo stress di percezione legati a problemi quotidiani, come scadenze lavorative, difficoltà relazionali, pressioni finanziarie o sovraccarichi di informazioni. 

Anche se queste situazioni non sono fisicamente pericolose, il nostro corpo reagisce in modo simile a come farebbe con una minaccia fisica, perché il cervello non distingue automaticamente un capo ufficio che sbraita da un leone che vuole mangiarci.

Il problema principale con lo stress nella vita moderna è che può diventare cronico! Invece di essere una reazione temporanea a una minaccia immediata, che si risolve in pochi minuti, lo stress può persistere per lunghi periodi, esaurendo l’efficienza di risposta dell’organismo.

Questa esposizione prolungata può portare a una varietà di problemi di salute.

Quali sono i sintomi dello stress?

I sintomi dello stress possono variare notevolmente da persona a persona, a seconda della durata e dell’intensità dello stress, nonché delle caratteristiche individuali. 

Tuttavia, esistono alcuni sintomi comuni che possono indicare che una persona sta sperimentando stress. Ecco una lista dei sintomi più frequentemente associati allo stress:

Fisici:

  • Mal di testa: frequente e a volte intenso.
  • Tensione muscolare o dolore: soprattutto nella schiena, nel collo e nelle spalle.
  • Stanchezza o esaurimento: sensazione di affaticamento persistente, nonostante il riposo.
  • Problemi di sonno: difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni o sonno non riposante.
  • Alterazioni dell’appetito: aumento o diminuzione dell’appetito, spesso accompagnato da variazioni di peso.
  • Problemi digestivi: come mal di stomaco, nausea, diarrea o stitichezza.
  • Palpitazioni: battito cardiaco accelerato o irregolare.
  • Sudorazione eccessiva: specialmente nelle mani o nei piedi.

Emotivi:

  • Ansia: sensazione persistente di nervosismo o tensione.
  • Irritabilità o collera: reazioni eccessive a piccoli fastidi.
  • Depressione: sentimenti di tristezza, vuoto o disperazione che non passano.
  • Senso di sovraccarico: sentirsi sopraffatti dalle responsabilità o dalle situazioni.
  • Problemi di concentrazione: difficoltà a concentrarsi o a mantenere l’attenzione su compiti o attività.
  • Preoccupazione eccessiva: riguardo a situazioni presenti o future.
  • Indecisione: difficoltà a prendere decisioni, anche quelle quotidiane.

Comportamentali:

  • Cambiamenti nell’abitudine alimentare: mangiare di più o di meno del solito.
  • Abuso di sostanze: aumentato consumo di alcol, fumo, o uso di droghe.
  • Ritiro sociale: riduzione delle interazioni sociali e isolamento.
  • Negligenza delle responsabilità: difficoltà a mantenere impegni o a completare compiti.
  • Esplosioni emotive: reazioni emotive eccessive o inaspettate.

Cognitivi:

  • Pensieri negativi: tendenza a vedere le situazioni in modo negativo.
  • Preoccupazione costante: riguardo a problemi, grandi e piccoli.
  • Difficoltà di memoria: problemi nel ricordare dettagli o impegni.

Sintomi a Lungo Termine:

Nel caso di stress cronico, i sintomi possono diventare più gravi e includere problemi di salute a lungo termine come malattie cardiovascolari, problemi gastrointestinali, disturbi del sonno cronici, e problemi di salute mentale come ansia e depressione.

Come lo Stress Danneggia il Corpo: Meccanismi Chiave

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non esiste un singolo meccanismo attraverso cui lo stress arreca danno all’organismo. In realtà, si tratta di una serie di meccanismi interconnessi e complessi che insieme contribuiscono agli effetti negativi dello stress sulla salute fisica e mentale. 

Questi processi coinvolgono una varietà di risposte biologiche, neuroendocrine e comportamentali che insieme formano una rete intricata attraverso cui lo stress influisce sull’individuo. 

Di seguito, verrà esplorata una panoramica dei principali meccanismi di danno correlati allo stress, evidenziando come essi si intreccino per impattare sulla nostra salute in modi multifattoriali.

1. Attivazione del sistema nervoso somatico

Il sistema nervoso simpatico (SNS) fa parte del sistema nervoso autonomo (SNA), che regola le funzioni corporee involontarie.

Quando una persona percepisce una situazione come stressante, il sistema nervoso centrale (SNC) innesca l’attivazione del SNS. Questo porta ad una serie di cambiamenti fisiologici progettati per migliorare la capacità dell’individuo di affrontare la minaccia:

  • Aumento della Frequenza Cardiaca e della Pressione Arteriosa: L’adrenalina (epinefrina) e la noradrenalina (norepinefrina) vengono rilasciate nel sangue, accelerando il battito cardiaco e restringendo i vasi sanguigni per aumentare la pressione arteriosa. Questi cambiamenti migliorano il flusso di sangue ai muscoli importanti, al cuore e ad altri organi vitali.
  • Rilascio di Glucosio: Viene stimolata la glicogenolisi da parte del SNS, il processo di conversione del glicogeno in glucosio nel fegato, aumentando così i livelli di glucosio nel sangue. Questo fornisce energia immediatamente disponibile per i muscoli e il cervello.
  • Dilatazione delle Vie Aeree: Le vie aeree si dilatano per permettere un maggiore flusso d’aria nei polmoni, aumentando l’ossigenazione del sangue per sostenere l’attività fisica intensa.

Implicazioni a Lungo Termine

Mentre la risposta di “combatti o fuggi” è essenziale per la sopravvivenza in situazioni acute, l’attivazione prolungata del SNS può avere effetti deleteri sulla salute. L’esposizione continua a stress cronico può portare a:

  • Ipertensione: L’aumento persistente della pressione arteriosa può danneggiare i vasi sanguigni e il cuore, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.
  • Disordini Metabolici: Livelli elevati di glucosio nel sangue possono contribuire allo sviluppo di resistenza all’insulina e diabete di tipo 2.
  • Problemi Cardiovascolari: L’aumento del carico di lavoro sul cuore può portare a condizioni come l’ipertrofia ventricolare sinistra, che è un fattore di rischio per l’insufficienza cardiaca.

2. Rilascio di cortisolo

L’asse HPA è un complesso sistema di interazioni tra l’ipotalamo, l’ipofisi (una piccola ghiandola situata alla base del cervello), e le ghiandole surrenali (situati sopra i reni). Questo asse gioca un ruolo cruciale nella risposta dello stress dell’organismo attraverso una serie di ormoni segnale.

  • Inizio della Risposta allo Stress: Tutto inizia quando l’ipotalamo rilascia il fattore di rilascio della corticotropina (CRH).
  • Attivazione dell’Ipofisi: Il CRH viaggia attraverso il sistema portale ipofisario fino all’ipofisi anteriore, stimolandola a secernere l’ormone adrenocorticotropo (ACTH).
  • Risposta delle Ghiandole Surrenali: L’ACTH entra nel flusso sanguigno e raggiunge le ghiandole surrenali, inducendole a produrre e rilasciare cortisolo.

Il Ruolo del Cortisolo

Il cortisolo, noto come “ormone dello stress”, ha molteplici funzioni vitali per la gestione dello stress e la regolazione di vari processi nel corpo, tra cui:

  • Metabolismo Glucidico: Aumenta la gluconeogenesi nel fegato, contribuendo a fornire energia immediata al corpo.
  • Sistema Immunitario: Modula la risposta immunitaria, esercitando un’azione anti-infiammatoria e immunosoppressiva.
  • Regolazione del Sistema Nervoso: Influenza l’umore, la vigilanza e le percezioni di benessere, agendo su specifici recettori nel cervello.

Conseguenze della Secrezione Prolungata di Cortisolo

Sebbene il cortisolo sia essenziale per la risposta allo stress acuto, la sua secrezione prolungata può portare a diverse conseguenze negative sulla salute, tra cui:

  • Soppressione Immunitaria: Un’eccessiva esposizione al cortisolo può ridurre la capacità del sistema immunitario di combattere le infezioni e può aumentare il rischio di malattie croniche.
  • Disordini Metabolici: Livelli elevati di cortisolo possono contribuire allo sviluppo di obesità, resistenza all’insulina e diabete di tipo 2.
  • Problemi Cardiovascolari: L’ipertensione e altri problemi cardiovascolari possono essere esacerbati dal cortisolo elevato, a causa dell’aumento della pressione sanguigna e dell’alterazione del metabolismo dei lipidi.
  • Effetti Negativi sulla Salute Mentale: L’esposizione prolungata al cortisolo è associata a depressione, ansia e disturbi del sonno, riflettendo l’impatto dell’ormone sui circuiti cerebrali relativi all’umore e all’emozione.

3. Effetti sul sistema immunitario

Gli effetti dello stress sul sistema immunitario, rivestono un’area di notevole interesse nella ricerca scientifica. La relazione tra stress e funzione immunitaria è complessa e modulata attraverso vari meccanismi biologici e neuroendocrini che influenzano sia la nostra risposta innata che quella adattativa.

  • Attivazione dell’asse HPA: La risposta allo stress inizia nel cervello con l’attivazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA). Lo stress stimola l’ipotalamo a rilasciare il fattore di rilascio della corticotropina (CRH), che a sua volta induce l’ipofisi a secernere l’ormone adrenocorticotropo (ACTH). L’ACTH viaggia attraverso il flusso sanguigno fino alle ghiandole surrenali, stimolando il rilascio di cortisolo, un ormone glucocorticoide.
  • Effetti del cortisolo: Il cortisolo svolge un ruolo cruciale nella regolazione della risposta immunitaria. Ha effetti immunosoppressivi che includono la riduzione della produzione di citochine pro-infiammatorie, la diminuzione dell’attività delle cellule T e la limitazione della proliferazione dei linfociti. Questi effetti sono vitali per prevenire una risposta immunitaria eccessiva. Tuttavia, un’esposizione prolungata a livelli elevati di cortisolo, come nel caso dello stress cronico, può compromettere la funzione immunitaria e aumentare la suscettibilità a infezioni e malattie.

Sistema Nervoso Simpatico e Catecolamine

  • Rilascio di catecolamine: Lo stress attiva anche il sistema nervoso simpatico, che induce il rilascio di catecolamine (adrenalina e noradrenalina) dalle ghiandole surrenali. Le catecolamine influenzano la funzione immunitaria modulando l’attività delle cellule immunitarie attraverso i recettori adrenergici presenti sulla loro superficie.
  • Modulazione della risposta immunitaria: Le catecolamine possono sia potenziare che sopprimere vari aspetti della risposta immunitaria. Per esempio, possono alterare il traffico dei leucociti, influenzare la produzione di anticorpi, e modificare la risposta delle cellule T. La direzione e l’entità di questi effetti dipendono da molti fattori, inclusa la durata dello stress e le specifiche condizioni fisiologiche.

4. Comportamenti pregiudizievoli per la salute

Spesso, le persone sotto stress adottano comportamenti dannosi per la salute come fumare, abuso di alcol o droghe, mangiare in modo non salutare, o ridurre l’attività fisica. Questi comportamenti possono aumentare il rischio di molte malattie croniche.

5. Alterazioni Psicologiche e Emotive

Lo stress cronico può anche avere effetti negativi sulla salute mentale, contribuendo allo sviluppo o all’aggravamento di disturbi come l’ansia, la depressione, e i disturbi del sonno. Questi disturbi possono a loro volta peggiorare la percezione dello stress, creando un ciclo vizioso.

6. Effetti Cognitivi

Lo stress prolungato può influenzare negativamente le funzioni cognitive, compresa la memoria, l’attenzione, e la capacità decisionale. Questo può ridurre la produttività e l’efficacia nel lavoro o negli studi, contribuendo ulteriormente al ciclo dello stress.

La connessione tra questi punti evidenzia come lo stress inizialmente influenzi il corpo e la mente a livello biologico e fisiologico (punti 1-2-3), per poi portare a comportamenti, emozioni, e processi cognitivi (punti 4,5,6) che possono ulteriormente aggravare gli effetti dello stress o contribuire a nuovi problemi di salute. 

In un mondo sempre più complesso e imprevedibile, il nostro antico bagaglio evolutivo che continua ad essere prevalente con le sue risposte utili per la sopravvivenza, nelle società moderne può diventare un problema persistente e dannoso, richiedendo strategie di gestione efficaci per mantenere il benessere fisico e mentale.

Conoscere a fondo la natura dello stress e le nostre risposte automatiche é di fondamentale importanza per poterlo gestire al meglio in un mondo cosi lontano dalla sua naturale condizione.

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